lunedì 6 settembre 2010

Le donne reggono il mondo

Buongiorno a tutti!

Finiti gli esami, concluse le vacanze ed il meritato riposo estivo, in procinto di ricominciare master, dottorati, ricerche, corsi universitari ecc...vorrei augurare a tutti voi un buon nuovo inizio suggerendovi un libro che sto leggendo, che forse alcuni di voi già conoscono e davanti al quale probabilmente altri storceranno il naso, ma che mi sembra uno spunto molto interessante per provare a guardare con occhi diversi e iniziare a ripensare il modo di studiare l'economia che ci hanno finora insegnato all'università e sulle c.d. "riviste scientifiche"

Le donne reggono il mondo. Intuizioni femminili per cambiare l'economia
a cura di Elena Sisti e Beatrice Costa
ed. Altreconomia


"Le donne reggono il mondo. Lavorano più degli uomini, si fanno carico del
“welfare domestico” quotidiano, gestiscono l’economia e il denaro con più
lungimiranza, in situazioni di crisi, in casa o nella propria azienda. Eppure in
tutto il mondo guadagnano meno e sono meno rappresentate nelle istituzioni, nei
Parlamenti e nei consigli d’amministrazione delle imprese. Queste pagine sono un
punto di vista, diverso e plurale, per comprendere i motivi di tali
diseguaglianze e “cucinare” un futuro diverso. 12 conversazioni per dare voce
alle intuizioni di esperte e studiose le cui opinioni spesso si perdono tra
quelle gridate degli uomini e che raccontano un’altra economia, fatta non solo
di profitti, ma di relazioni, di cura delle intuizioni, di attenzione alle
prossime generazioni. L’economia, il welfare, il lavoro, le leggi e la tutela
dei diritti, l’accesso al cibo, i cambiamenti climatici, l’urbanistica in una
prospettiva di genere e nelle parole di Simona Beretta, Marina Terragni, Ann
Pettifor, Monica D’Ascenzo, Manuela Naldini, Francesca Bettio, Paola Villa,
Beatrice Costa, Liana Ricci, Silvia Macchi e Stefania Scarponi".

Buona lettura a tutti gli uomini (che, credo, siano in maggioranza anche in questo blog!), perchè non perdano di vista il lato "femminile" dell'economia, e a tutte le donne, perchè non si arrendano nel valorizzarlo.

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