Probabilmente non c'è più nessuno che legge questo blog.
Fatto sta che io sto lavorando, quindi non ho niente da fare. E non saprei dove altro postare questa roba. La tematica è il diritto d'autore (stiamo quindi parlando di opere d'arte), in cui mi imbatto spesse volte. Ora io sinceramente penso che il diritto d'autore sia qualcosa che non deve esistere e che non vada tutelato o almeno non nel modo in cui è tutelato oggi. Sto cercando gruppi di persone, movimenti, pensatori che condividano questa cosa, ma mi sembra che siano introvabili. Ora, noi siamo liberali. O almeno spero che sia così...avendo avuto un'educazione marxista-leninista alla facoltà di economia di Siena non potremmo che essere liberali. Io capisco che ci stanno simpatici gli artisti, i musicisti, i teatranti e i cazzoni in generale poichè spesso sono alcolizzati cronici, proprio come noi. Ma noi dovremmo cercare di promuovere la diffusione dell'arte e la socialità che l'arte può promuovere. Per esperienza personale, il pagamento dei diritti alla S.I.A.E (Società italiana degli autori ed editori) è il maggior motivo di stroncamento delle iniziative di concerti di musica dal vivo. Io trovo questo fatto sconcertante. Non solo, sto organizzando un spettacolo di beneficenza a teatro, uno dei tanti caratteristici storici teatrini italiani, piccolissimo e di una bellezza struggente. Questi teatri hanno capienze molto limitate e il pagamento dei diritti S.I.A.E. è uno dei fattori che concorrono ad ammazzare la stagione teatrale, nei piccoli comuni dove ciò potrebbe rappresentare un momento sociale importantissimo. Il dover pagare il diritto d'autore non incentiva a produrre opere originali, quello che fa nella realtà è stroncare sul nascere la maggior parte degli eventi artistici possibili di esibizione al pubblico, nei locali, nelle piazze, nei teatri...rendendo morta la vita delle città, soprattutto quelle più piccole, i paesi e le città di provincià, che sono quelle che più necessitano di stimoli in tal senso. Ora io penso che dovrebbe cambiare il modo di vedere i prodotti artistici. Scrivere una canzone, un'opera teatrale, una poesia un racconto, è qualcosa di bello se quel qualcosa viene donato alla collettività. Noi non ci dobbiamo preoccupare della vita degli artisti, l'artista non è una professione che dobbiamo preoccuparci di salvaguardare. Sono le rappresentazioni artistiche nella comunità ciò che dobbiamo salvaguardare, e la vita delle città. La mia idea è che in ogni rappresentazione al pubblico non originale (musicale, teatrale, etc..), vi sia solamente un obbligo di citazione degli artisti che hanno prodotto l'opera, pena una multa per ogni riferimento non citato. In sostanza: voglio mettere su un movimento per fare abolire il pagamento del diritto d'autore nelle rappresentazioni al pubblico e, sì, c'è conflitto d'interesse. Nessuno leggerà mai questa cosa, ma intanto ho passato una mezzoretta di lavoro. Ciao, belli e belle!
mercoledì 7 dicembre 2011
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